LE PAGELLE – Gerbo, che combini? Mazzeo classe e concretezza

Se sei in vantaggio di due reti a meno di dieci minuti dal termine, è normale iniziare a pensare di avere tre punti in tasca. E’ normale per un tifoso e anche per un giornalista pronto a scrivere il “pezzo” da caricare subito on-line. Se, però, sei un calciatore, “partita finisce quando arbitro fischia”. O qualcosa del genere. In queste dieci giornate, spesso è stata sottolineata, ingiustamente fino ad ora, l’assenza di un bomber “vero” o di categoria, tralasciando il fatto che il Foggia avesse in rosa un solo terzino di ruolo o che uno dei migliori, sulla carta, difensori centrali della squadra, sia stato acquistato solo il 31 agosto. Quando si perde…ops, pareggia, da 1-3 a 3-3 nel 99,9% dei casi è colpa di chi conduce. Limiti tecnici? Limiti mentali? Limiti fisici? Forse un po’ tutto. Non è possibile che Rubin al primo pallone toccato dia il via all’azione del 2-3 così come lo stesso Gerbo non può farsi recuperare 2 metri in meno di un secondo. Non è possibile prendere tre gol da una squadra, non ce ne vogliano i tifosi cesenati, che gioca con il difficilissimo schema “palla avanti e vediamo cosa succede”. E invece, il mondo calcistico foggiano, si trova ancora una volta a commentare quello che poteva essere e che non è stato. Sconcertato e sconcertante, i migliori aggettivi di un Foggia che per 83′ ha letteralmente annichilito un avversario, incapace di portare pericoli a Guarna. Il tutto con l’aggravante di aver divorato, letteralmente “DIVORATO”, quello che sarebbe stato l’1-4, forse (d’obbligo) mortifero. La classifica si muove, lentamente, ma si muove. Drammi pochi, rimpianti troppi. La speranza del Foggia è quella di arrivare sopra la linea di galleggiamento a gennaio, quando le mosse di “riparazione” saranno fondamentali. Ora nel capoluogo dauno arriva il Parma e l’imperativo è dare un seguito a quei meravigliosi 83′ minuti, rovinati da un black-out senza alibi.

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Ecco le pagelle di Cesena-Foggia:

GUARNA, voto 5: Ogni tre parate buone, scatta un errore da “matita blu”. Semplicemente inammissibile. INAPPROPRIATO

GERBO, voto 4,5: Alla voce “come rovinare una partita in 7′ minuti” dovrebbe comparire la sua immagine, anche se c’è il suo errore in marcatura anche sul primo gol di Dalmonte. Un’autorete, vagamente propiziata da un presunto fallo di Panico, da rabbrividire. SCONCERTANTE

CAMPORESE, voto 5,5: Semplicemente appannato, nella mischia finale non è esageratissimo dire che abbia le sue piccole colpe. OPACO

COLETTI, voto 7: Un gol fotocopia di quello realizzato contro il Lecce nella passata stagione. Peccato non valga i tre punti. BOMBARDIERE

LOIACONO, voto 6,5: Quando esce, il Foggia prende gol. Coincidenze? Forse no. SOLIDO

VACCA, voto 6: La sua è un’ottima regia, smista ottimi palloni e si ripropone come centrocampista box-to-box. A volte esagera con la giocata di fino. Da buon capitano, però, come valutazione, affonda con la squadra. REGISTA

FEDELE, voto 5,5: Dovesse soltanto intercettare palloni sarebbe uno dei migliori in assoluto. Quando, però, prova a indossare i panni del centrocampista di impostazione le sue “skills” crollano vertiginosamente. Ci prova anche con un tiro da fuori che, senza deviazione, sarebbe potuto essere pericoloso. FISICO

DELI, voto 5,5: Autonomia di 45′, in Serie B il suo serbatoio è questo. Qualche tentativo di strappo, qualche buona giocata ma non riesce a incidere come dovrebbe e vorrebbe. ALTALENANTE

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CHIRICO’, voto 5,5: Semplicemente anonimo. Non riesce nelle sue solite giocate. Il problema è che l’ingresso di Calderini non porta vantaggi, facendo sembrare la sua partita meno brutta di quanto in realtà lo sia. ASSENTE

MAZZEO, voto 7,5: E’ la sua rivincita personale. E’ la rivincita contro tutti coloro che lo indicavano come “troppo leggero”. Sesto gol, quarto consecutivo. E’ in formissima e il super-gol lo testimonia. La nota più lieta del match. BOMBER

BERETTA, voto 6: Mister “ah se avesse fatto il 4-1″ entra al posto di un FLORIANO (S.V.) e porta in dote tutte le sue qualità fisiche e agonistiche. Realizza un gol imbeccato da Mazzeo e se ne divora uno clamoroso a distanza ravvicinata e a porta vuota. Non è uno dei responsabili del pari però qualche colpa ce l’ha. COMPLICE

CALDERINI, voto 5,5: Entra al posto di Chiricò e riesce nell’arduo compito di fare meno dell’esterno brindisino. EFFIMERO

RUBIN, voto 5: Il suo ingresso in campo porta più danni della grandine. Serve il “pasticcio” in collaborazione con Guarna e Gerbo. Poi sul terzo gol, come tutta la difesa, ha le sue colpe. DANNOSO

STROPPA, voto 5,5: La media tra il 9 dei primi 83′ e il 2 dei restanti sette. Gli errori sono palesi espressioni di limiti individuali, di giocatori che però lui ha scelto. Giocare senza terzini di ruolo è una scelta per cui ci ha sempre messo la faccia, e la sta pagando a caro prezzo. Dovrebbe trasmettere e insegnare l’attenzione per la fase difensiva, è soprattutto iniziare a comunicare che ad un certo punto i palloni non vanno giocati, ma spazzati via. SCONCERTATO

Fonte: foggia.iamcalcio.it

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